SEMINARIO ECOTOUR-NET
MONOPOLI (BA)
Casa d'Europa "Aldo Moro"
24 gennaio 2004
Intervento del Presidente di Astrambiente
Dott. Franco Torchia
"Proposta
di una rete europea estesa ai Paesi dell'Enlargement per la cooperazione,
valutazione e formazione dei giovani all'ecoturismo e alla protezione
dell'ambiente"
Cari amici,
ringrazio tutti i presenti ed un saluto agli illustri relatori
che dopo di me interverranno su un tema molto importante che costruisce
un connubio fondamentale tra il turismo e l'ambiente.
Ringrazio il Prof. Poltronieri che ha organizzato questo seminario
e che sta facendo moltissimo per la nostra Associazione.
Non voglio qui tediarvi enumerando le iniziative e le attività
di Astrambiente e la mia relazione sarà diretta invece
ad aprire il dibattito sulla proposta di una rete europea estesa
ai Paesi dell'Enlargement per la cooperazione, valutazione e formazione
dei giovani all'ecoturismo e alla protezione dell'ambiente.
Premessa
Il 1 maggio 2004 si apre per l'Europa una sfida importante e complessa,
sarà effettiva l'adesione all'UE di 10 nuove nazioni dell'Est
Europa: Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania,
Malta, Polonia, Repubblica Slovacca, Slovenia. Bulgaria e Romania
aderiranno nel 2007; la Turchia nel 2010.
L'Enlargement, dimostra quanto in dieci anni siano cambiate le
condizioni geopolitiche negli stati dell'ex blocco orientale,
e rappresenta non solo un evento di grande portata storica e politica,
ma avrà ripercussioni sotto il profilo economico e sociale.
L'allargamento, coinvolgendo una pluralità di soggetti
diversi, si presenta come un processo carico di implicazioni di
vario ordine, genere e natura.
Comporterà nuovi spazi di libero commercio, opportunità
di investimento produttivo e finanziario.
I paesi dell'Europa dell'est approfitteranno dell'ingresso in
UE per migliorare la loro immagine, legata al loro passato comunista
e far decollare una industria del turismo ricca di risorse naturali
e culturali ancora sconosciute.
Il turismo è diventato in un secolo e mezzo uno dei settori
essenziali delle attività economiche degli Stati, mettendo
in gioco enormi investimenti di capitali nel campo dei lavori
pubblici, delle costruzioni, dei trasporti, dell'agroalimentare,
dei servizi con conseguente produzione, nel mondo intero, di centinaia
di migliaia di imprese e organizzazioni di tutte le dimensioni.
Ma parlare di turismo oggi significa parlare di un prodotto che
per poter progredire ancora e per poter restare in vita senza
problemi di declino, necessita di globalizzazione dei prodotti,
dei servizi, delle risorse umane e soprattutto della qualità
dell'ambiente.
L'ambiente, negli ultimi vent'anni, ha acquisito una straordinaria
centralità sociale e politica; la sensibilità ambientale
è cresciuta perché c'è stato uno sviluppo
di conoscenze scientifiche intorno all'ambiente in cui viviamo
che hanno dimostrato la necessità di guardare ad esse come
risorsa da tutelare e sviluppare.
Anche l'impatto del turismo sul territorio è una seria
fonte di preoccupazione, poiché le attrattive naturali
di alcune destinazioni sono state irrimediabilmente danneggiate
da una eccessiva cementificazione, da uno sviluppo commerciale
disordinato, dall'inadeguatezza delle infrastrutture di trasporto,
dalla carenza di risorse idriche. Tutti elementi che certamente
ricadono nei concetti di carrying capacity, o capacità
di carico delle aree in questione e dello sviluppo sostenibile.
L'attività turistica che si sta caratterizzando per un
trend di crescita molto dinamico è quella legata alla natura,
all'interno della quale un peso notevole è stato assunto
dall'ecoturismo.
La sua importanza è stata riconosciuta a livello mondiale,
tanto che le nazioni unite hanno proclamato il 2002 Anno Mondiale
dell'ecoturismo . L'ecoturismo è una sottocomponente del
campo del turismo sostenibile.
Il turismo sostenibile nasce da una consapevolezza sempre più
crescente generalizzata verso le problematiche ambientali, in
quanto di fronte a forme di turismo tradizionale, sta aumentando
l'interesse dei turisti verso l'ambiente naturale e la necessità
di preservarlo.
Tutte le attività turistiche quali che siano le loro motivazioni,
vacanze in senso stretto, affari, sport, salute, avventura e naturalmente
ecoturismo devono essere comunque sostenibili.
La sostenibilità del turismo si raggiunge facendo in modo
che tutti i servizi, le infrastrutture, le attività, la
gestione, lo sviluppo e la pianificazione rispondano a criteri
di sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica.
Anche se il vero e proprio termine di ecoturismo è apparso
solamente da qualche anno, è certo che il fenomeno esisteva
già da più tempo.
Si chiamava turismo verde ed identificava le visite a spazi naturali
protetti come parchi nazionali o riserve naturali.
Soltanto di recente è stato coniato il termine ecoturismo,
la cui paternità è attribuita all'architetto Hector
Cebaios Lascuàin, uno dei massimi esperti di ecoturismo
nel mondo.
Egli, infatti, nel 1988 coniò la prima definizione di ecoturismo
che successivamente fu rielaborata in una forma oggi accolta a
livello internazionale, secondo la quale l'ecoturismo è
"un viaggiare in maniera responsabile nell'ambiente e visitare
aree naturali relativamente indisturbate al fine di godere, studiare,
e apprezzare la natura e ogni caratteristica culturale ad essa
associata, in modo da promuoverne la tutela, da minimizzare l'impatto
sull'ambiente e a fornire sostanziali benefici socio-economici
alle popolazioni locali".
L'ecoturismo implica quindi una grande responsabilità nei
confronti della comunità nella quale si sviluppa, del paese
di destinazione e delle risorse naturali intrinseche di cui si
alimenta.
Parlare di ecoturismo non significa esaminare soltanto la tematica
ambientale, ma abbracciare tutti i principi del turismo sostenibile,
ovvero la valorizzazione sociale, culturale ed economica del territorio
e della comunità in esso residente, mediante una promozione
di una gestione locale dei servizi turistici.
L'ecoturismo si sviluppò intorno agli anni '70-'80, anni
in cui maturava la coscienza ambientale e l'insoddisfazione per
il turismo di massa.
I paesi meno sviluppati iniziarono a individuare nel turismo legato
alla natura un mezzo efficace per acquisire valuta estera e per
favorire un utilizzo delle risorse meno distruttivo di tanti altri
sistemi tradizionali; cosicchè già a metà
degli anni '80 la maggior parte di questi paesi riscontrò
nell'ecoturismo lo strumento fondamentale per sostenere le economie
locali e incentivare la conservazione dello sviluppo.
Le attività che rientrano in questa tipologia di turismo
hanno sostanzialmente come caratteristica fondamentale il contatto
con l'ecosistema.
Si tratta di attività soft, ovvero a basso impatto ambientale,
e pertanto rispettose dell'ambiente in cui hanno luogo: Bird watching,
safari fotografico, osservazione della fauna, trekking, diving;
le attività suddette hanno solo un valore prettamente indicativo,
in quanto l'offerta posta sul mercato è sempre più
ricca e differenziata.
Le attività ecoturistiche, generalmente si sviluppano nelle
zone poco contaminate, lontano dalla mondanità.
Tra queste spiccano certamente le aree naturali protette.
Geograficamente parlando i luoghi che meglio si prestano ad attività
ecoturistiche sono situati in Paesi in via di sviluppo.
Uno dei motivi risiede appunto nella mancanza di uno sviluppo
industriale tradizionale, che è invece proprio dei paesi
più ricchi.
I maggiori Paesi ricettori sono quelli del centro e sud America,
dell'Africa e del sud-est asiatico. I maggiori paesi emettitori
sono quelli del Nord America, del Giappone, dell'Australia, dell'Europa.
L'allargamento ha portato la necessità di creare nei paesi
aderenti un contesto politico favorevole ad una azione comune
in campo ambientale per integrare la dimensione ambientale nel
processo di riforma economico e politica.
La rete europea
In questo contesto grande rilevanza potrebbe assumere una rete
europea per la cooperazione e formazione dei giovani alla protezione
dell'ambiente.
La conoscenza delle tematiche ambientali è condizione indispensabile
per indirizzare l'agire umano e far quindi maturare una sempre
maggiore consapevolezza in merito alle responsabilità collettive
e personali nella conservazione e trasformazione dell'ambiente.
Una più attenta coscienza ambientale e sociale è
l'unica strada per salvaguardare il patrimonio del mondo di oggi
per le generazioni di domani.
Capire, conoscere l'ambiente con i suoi problemi, i suoi limiti
e soprattutto il suo valore è il primo passo nella formazione
di professionisti e turisti nel campo dell'ecoturismo.
Settore quest'ultimo capace di garantire una crescita economica
e un contatto diretto con la natura.
La creazione di una Rete Europea implicherebbe la cooperazione
fra istituzioni, imprese private, comunità locali, associazioni
ambientaliste, il mondo scientifico.
Tale rete dovrebbe altresì promuovere le seguenti attività:
- ricerca, finalizzata a dare risposte tecnicamente e socialmente
idonee ai problemi ambientali comuni ai singoli paesi europei.
La ricerca dovrà essere estesa al contesto territoriale,
sociale, culturale, economico; per tale finalità la rete
dovrà avvalersi di esperti e ricercatori di università
e di organismi che svolgono tale attività.
- gestione ambientale, per promuovere sistemi adatti al contesto
locale. Il sistema di gestione ambientale è il vero e proprio
strumento per il miglioramento continuo. Attraverso di esso vengono
integrate attività come la rilevazione di dati, l'elaborazione
e la realizzazione di misure ambientali.
- Educazione ambientale, per sviluppare la conoscenza dell'eredità
naturale e culturale dei diversi paesi europei e rafforzare la
conoscenza specifica su tematiche ambientali: difesa del paesaggio,
tutela della natura, della flora e della fauna, valorizzazione
delle tradizioni, conservazione e salvaguardia dei beni culturali.
Lo scopo è quello di garantire una crescita complessiva
della sensibilità e consapevolezza individuale e collettiva
verso l'ambiente.
- Sviluppo delle risorse umane che possano farsi carico della
gestione sostenibile dell'ambiente: formazione con finalità
di sostegno allo sviluppo di nuove competenze e allo sviluppo
di nuove attività professionali di diretta rilevanza ambientale
per diffondere le politiche comunitarie in materia di tutela,
salvaguardia, recupero, valorizzazione dell'ambiente; formazione
mirata alla creazione di specialisti nei settori della consulenza
ed assistenza ad organismi pubblici e imprese in materia di politica
ambientale, di certificazione e gestione di SGA. Formazione di
operatori turistici esperti, quali guide, accompagnatori naturalistici,
educatori ambientali e relative attività complementari.
- promozione di un percorso di scambio di esperienze nella gestione
delle aree interessate allo sviluppo dell'ecoturismo;
- formulazione di linee guida per lo sviluppo dell'ecoturismo
individuando le potenzialità, i correttivi sotto il profilo
organizzativo e ricettivo, sportivo ed ambientale. Sostenere la
valorizzazione e l'utilizzazione delle risorse turistiche mediante
la riqualificazione delle risorse ambientali e storico culturali,
il miglioramento delle infrastrutture di base e della ricettività
alberghiera, l'integrazione della offerta ricettiva con strutture
extra alberghiere
- consulenza in progetti formativi e di educazione ambientale;
- creazione nell'ambito della rete di centri tematici di formazione
su specifiche problematiche ambientali.
- adeguamento delle strutture esistenti per la fornitura di servizi
di ricettività, purché integrativi e complementari
ad attività ecologiche ed ecosostenibili (oasi naturalistiche,
aziende per la produzione di prodotti tipici locali ecc).
La rete europea si dovrà avvalere di sedi nazionali e regionali
all'interno dei Paesi aderenti, tutti tra loro collegati attraverso
una banca dati tematica con tecnologie informatiche relative alle
risorse culturali, ambientali ed architettoniche presenti nei
luoghi di riferimento. Altri strumenti utilizzati dalla rete per
il conseguimento delle finalità in questione, riguardano
la produzione di materiale informativo su progetti di turismo
naturalistico e sulle varie tematiche ambientali. I progetti di
formazione potranno utilizzare innovative tecnologie di videoconferenza
garantendo l'interazione fra le figure operative presenti su tutto
il territorio europeo. Grazie.